| La palestra fredda, i palloni sgonfi, il
tabellone manuale azionato da un volontario trovato all'ultimo minuto,
gli spalti completamente vuoti perché è quasi l'ora di pranzo...chi tra
gli allenatori dilettanti non ha mai vissuto una di queste situazioni? O
mille altre ancora che sono così distanti da quelle che guardiamo in TV
o che leggiamo sui giornali che a volte ci dimentichiamo che anche NOI
facciamo basket. Un basket diverso fatto di mille imprevisti e
problemi da risolvere (il refertista, il cronometrista,le magliette,i
pantaloncini,le macchine per le trasferte,ecc) che trasformano la nostra
realtà in una realtà parallela del basket, appunto la realtà dei
dilettanti. Io leggo abbastanza di basket e mi lustro gli occhi con
tutti i pedigree degli addetti ai lavori: allenatori che hanno vinto
titoli giovanili o di serie maggiori o che hanno costruito giocatori
dalla tecnica sopraffina, giocatori che hanno spaccato il capello con
la loro perfetta esecuzione o il loro cuore buttato in una partita,
dirigenti che coccolano i giocatori più dotati e che si occupano a tempo
pieno della società ma quello che mi chiedo ogni volta non è se un
giorno anch'io arriverò a quel punto ma quanti di noi arriveranno a
percepire la vera sensazioni di non fare basket dilettantistico? Quanti
di noi saranno costretti ad incitare i nostri giocatori non perché
facciano meglio ma per lo meno vengano agli allenamenti due volte su
tre? Quanti di noi rimarranno in palestre fredde, diroccate, inadatte con
giocatori il cui unico scopo è smaltire il panettone di Natale, per
tutta la vita sportiva?
Questo sito è diretto a questi "NOI" che non hanno situazioni ideali
in cui esercitare la passione ma che devono "dilettarsi" tra mille
normali problemi.
GIANNI BOTTURA |